Monumenti

Sorrento Monumenti
MONUMENTI CIVILI


SEDILE DOMINOVA (via S.Cesareo)
Unica testimonianza rimasta in Campania degli antichi sedili nobiliari, risale al secolo XVI. In forma quadrilatera, con due arcate ad angolo in piperno che lasciano scoprire l'interno della cupola e i muri di fondo, con affreschi del settecento. I pilastri e le arcate polistili, con i loro capitelli, sono di gusto araicizzante. La cupola seicentesca è formata da embrici maiolicati di colore giallo e verde.

CASA QUATTROCENTESCA (via Calantariano)
Rappresenta l'unica testimonianza in Sorrento dell'influsso dei maestri toscani che operavano a Napoli nella seconda metà del Quattrocento. Il palazzo e la loggia annessa sono siti in vico Calantariano, con capitelli che ritroviamo in una scala napoletana in via S.Arcangelo a Baiano, e nella cappella Pontano, con l'unica variante della foglia disposta in senso inverso.

CASA DI TORQUATO TASSO (via V.Veneto)
All'interno dell'Hotel Tramontano sono presenti due camere avanzo della casa nella quale, nell'anno 1544, nacque il grande poeta Torquato Tasso.

CASA DI CORNELIA TASSO (via S.Nicola, 11)
Cornelia Tasso, sorella di Torquato e moglie di Marzio Sersale, abitò al numero 11 di via S.Nicola (casa Fasulo, già casa Sersale). Il Tasso, fuggito nel 1577 dalla città di Ferrara, imbarcatosi a Gaeta si presentò alla sorella in veste di messaggero del poeta, e poi si rivelò. Dopo alcuni mesi di soggiorno in questa casa, ripartì alla volta di Roma. Nell'atrio della casa notevoli sono la volta affrescata con stemmi e trofei militari del 1605 che ci ricordano il Poeta.

PALAZZO CORREALE (secolo XIV, inizio via Pietà)
La facciata è ornata da belle bifore archiacute in tufo scuro, con varie forme e disegni, e con archetti e rosoni lobati. Un bellissimo finestrone con ogiva a sovrassesto insiste su corti piedritti polistili sostenuti da mensolette e cimati da capitelli gotici a forma di foglie d'acanto; l'arme gentilizia risulta scolpita nella chiave dell'arco. Il portale ad arco depresso con sagome durazzesco-catalane fa parte dello stile napoletano del Quattrocento.

PALAZZO VENIERO (secolo XIII,via Pietà)
Nonostante le condizioni di abbandono in cui versa è un'opera di notevole pregio poiché rappresenta una espressione dello stile arabo e del tardo bizantino forse unica dal punto di vista della continuità compositiva. La facciata è costituita da tre grosse finestre ad arco per ciascun piano, contornate con fasce di tufo giallo e grigio. Due sottili fasce gialle si interpongono fra i piani e rotonde formelle, recanti al centro patere di maioliche, si alternano alle aperture. L'ornato dell'intarsio tufaceo svolge una successione di losanghe ad eccezione della finestra centrale il cui fregio segue un motivo a zig-zag.

PALAZZO CORREALE (Piazza Tasso angolo via Pietà)
Quest'altro palazzo Correale, che si affaccia sulla piazza Tasso, è datato, secondo la targa marmorea sul portale d'ingresso, 1768. In effetti, si sa che già fin dal secolo XV si trovava in quel posto una casa della stessa famiglia che venne poi trasformata nel settecento.

SEDILE DI PORTA (Piazza Tasso angolo via S.Cesareo)
Un secondo sedile, detto di Porta, trovasi nell'angolo fra via S.Cesareo e piazza Tasso, dove attualmente ha sede il circolo Sorrentino. La sua collocazione originaria era presso la porta principale della città in Largo del Castello. Dopo l'abolizione dei sedili, fu adibito prima a carcere, poi a corpo di guardia per la milizia urbana e, infine, a luogo di convegno del circolo Sorrentino.


MONUMENTI RELIGIOSI


CATTEDRALE E CAMPANILE (fine via Pietà sul corso Italia)
La Cattedrale di Sorrento è stata costruita la prima volta nel XI secolo ma la versione attuale è stata ricostruita nel XV secolo. All'interno si possono ammirare diverse opere di artisti napoletani del '700.
La Cattedrale si colloca in un complesso di cui fanno parte la Sede Vescovile, da sempre punto di riferimento per la comunità cattolica di tutta la Penisola Sorrentina ed il Seminario.
Il Campanile dell'orologio si eleva su un basamento in cui si riconoscono gli elementi del periodo romano mentre l'orologio, in ceramica, è di pregiata fattura locale.

CHIESA E CHIOSTRO DI S.FRANCESCO (via S.Francesco)
Il monastero, situato nelle immediate vicinanze della Villa Comunale, risale al secolo VIII. L'architettura del Chiostro presenta archi incrociati di tufo su due lati del portico, espressione stilistica del tardo trecento, sostituiti sugli altri due lati da archi tondi su pilastri ottagonali. Da notare, infine, la presenza di vari oggetti di spoglio, provenienti da templi pagani, come le tre colonne di angolo riusate funzionalmente. Accanto al convento è situata la chiesa di San Francesco, che risale al secolo XVI. All'interno si può ammirare, nella prima delle tre cappelle di destra, una statua in legno, raffigurante il santo Cristo crocifisso, donata dalla famiglia Vulcano nel secolo XVII.

CHIESA DEI SERVI DI MARIA (via Sersale)
In stile barocco, fu completata nel secolo XVIII. Sede della Congregazione dei Servi di Maria, conserva all'interno una statua lignea del Cristo Morto, di autore ignoto, che nel giorno del Venerdì Santo viene portato in processione dai confratelli, incappucciati in nero.

CHIESA DELLA PIETA' (via Pietà)
Attigua all'ex monastero, fu fatta costruire da Persio ed ha una sola navata, di stile barocco; essa, nel 1752, venne ampliata a cura dell'arcidiacono Nicolò Cortese. Le pareti in stucchi lucidi sono abbellite da due altarini in marmo, sormontati da un tempietto sorretto da due colonne e aventi al centro i quadri di San Francesco d'Assisi e di S. Margherita da Crotone, opera di poco valore artistico del 1600.

CHIESA DELLA SS.ANNUNZIATA (via Fuoro)
La data di costruzione della Chiesa è ignota, ma sicuramente antichissima, probabilmente edificata sui resti di un tempio dedicato alla dea Cibele. Dal 1391, nel monastero ad essa annesso, vi erano i Padri Agostiniani della Congregazione di S. Giovanni a Carbonara di Napoli. Nel 1811 la Chiesa fu concessa, su loro richiesta, ai compatroni delle Cappelle, purché essi se ne accollassero le spese di mantenimento. Questi, a loro volta, nel 1854, l'assegnarono definitivamente alla Congrega laica di S. Monica.

BASILICA DI S.ANTONINO (Piazza S.Antonino)
Si fa risalire la sua origine al secolo XI anche se, già nel secolo IX esisteva ivi un oratorio dedicato a S. Antonino. La Chiesa presenta diversi elementi di spoglio, come i fusti delle colonne che, per la loro caratteristica uniformità, probabilmente provenivano da una delle ville romane della zona. Nella cripta, ricostruita nel settecento, si osservano numerosi ex voto, prevalentemente di marinai. Sicuramente pregevoli sono il presepe del settecento, della scuola del Sammartino, e il portale di forme bizantino-romaniche del secolo X.

CHIESA E MONASTERO DI S.PAOLO (via Tasso)
La chiesa è annessa all'antico monastero delle monache benedettine di S. Paolo, risalente al secolo IX. Costituita da una sola navata, con una volta a botte e lunette, è ricca di decorazioni, stucchi, tele del settecento e di un pavimento in maiolica su un fondo di cotto. Da ricordare, infine, il piccolo campanile belvedere e la cupola maiolicata.

CHIESA DEL ROSARIO (già dei SS. Felice e Baccolo, via Tasso)
Comunemente conosciuta come del SS. Rosario, fu edificata probabilmente sotto l'impero di Costantino Magno, circa nel 310, sui ruderi di un antico tempio pagano chiamato Pantheon e fu cattedrale di Sorrento dal secolo XII al secolo XV.

CHIESA DELL'ADDOLORATA (via S.Cesareo)
Finita di costruire nel 1739, la Chiesa presenta due particolari altari in tufo locale. Sull'altare maggiore è situata una statua lignea del settecento della Vergine Addolorata. La facciata, anch'essa di tufo, conserva le eleganti lineee del barocco settecentesco.

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